Statuto

PARTE I – PRINCIPI FONDAMENTALI

TITOLO 1

DELLA NATURA, DEI PRINCIPI E DEGLI SCOPI

Articolo 1

Della Natura e dei Principi

1. Il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (M.A.S.C.I.), fondato

nel 1954, è un’organizzazione per adulti che si rivolge a tutti gli uomini

e le donne che condividono gli ideali ed i principi dello Scautismo

e del Guidismo.

2. Il simbolo del M.A.S.C.I è il simbolo dell’International Scout and

Guide Fellowship (I.S.G.F.).

3. Il Movimento, membro fondatore dell’IS.G.F., ne fa parte e ne condivide

i principi:

a. rispettare la vita ed i diritti umani;

b. contribuire alla comprensione tra i popoli soprattutto mediante

rapporti d’amicizia, tolleranza e rispetto per gli altri;

c. lavorare per la giustizia e la pace al fine di costruire un mondo

migliore.

4. Il Movimento promuove la costituzione di una federazione italiana

degli Adulti scout alla quale possano aderire altre organizzazioni di

3

adulti che si riconoscono nelle finalità e nella Costituzione

dell’I.S.G.F.

Articolo 2

Degli scopi

Il Movimento, fedele alle tradizioni degli Scout e delle Guide ed ai

segni dei tempi, ha come scopi principali:

a. favorire l’impegno personale di ogni Adulto scout a vivere un

percorso di educazione permanente secondo i valori dello

Scautismo espressi nella Promessa e nella Legge scout così come

proposte da Baden-Powell, fondatore dello Scautismo e del

Guidismo, mantenendone vivo ed operante lo spirito nella famiglia,

nella convivenza civile e nella Chiesa;

b. promuovere una presenza coerente e responsabile di testimonianza

ecclesiale e civile della Comunità M.A.S.C.I., per un’opera

costante di evangelizzazione e di promozione umana;

c. offrire a tutti la possibilità di vivere l’esperienza del metodo

scout in un Movimento di adulti.

TITOLO II

DEI MEMBRI, DELLE COMUNITÀ, DEL MOVIMENTO

Articolo 3

Degli Adulti Scout

1. Sono soci del M.A.S.C.I. gli Adulti scout, cioè tutti gli uomini e le

donne che intendono impegnarsi, spontaneamente e gratuitamente,

in forma personale e comunitaria, a vivere e testimoniare nella società

gli ideali dello Scautismo e del Guidismo, che accettano il presente

Statuto e il Patto comunitario che ne fa parte integrante, e si impegnano

a mantenere vivi e testimoniare nella propria vita personale i

valori della Legge e della Promessa, sia che la rinnovino sia che la pronuncino per la prima volta, anche come scelta di appartenenza alla

famiglia mondiale dello Scautismo e del Guidismo

.

2. Le prestazioni fornite dai soci del Movimento, anche se eletti ad

incarichi associativi, sono spontanee e gratuite.

Articolo 4

Della Comunità

1. Cellula fondamentale e primaria del M.A.S.C.I. è la Comunità,

luogo di amicizia, di condivisione, di esperienza di fede e di servizio,

dove si realizza l’educazione permanente dell’Adulto Scout secondo

lo stile ed il metodo ispirati alla pedagogia degli Scout e delle Guide,

i cui elementi caratterizzanti sono indicati nel Patto comunitario.

2. La Comunità del M.A.S.C.I., fatte salve le competenze esclusive dei

livelli regionale e nazionale, opera secondo i principi di autonomia e

di responsabilità nell’organizzazione e nei programmi, privilegiando

l’attenzione alla realtà sociale e civile, alla Chiesa locale ed alle esigenze

di crescita personale di tutti i suoi membri.

3. La Comunità partecipa alla vita ed alla crescita del Movimento e contribuisce

attivamente, con responsabilità e consapevolezza, a rendere

importante e significativa la sua presenza nella società e nella Chiesa.

Articolo 5

Del Movimento

1. Il M.A.S.C.I. è organizzato nei seguenti livelli:

• livello comunitario;

• livello regionale;

• livello nazionale.

2. Ogni livello opera secondo il principio di sussidiarietà e si dà regole

organizzative autonome che non siano in contrasto con il presente

Statuto e che tengano conto dei seguenti principi:

a) la collaborazione tra i diversi livelli per il raggiungimento degli

scopi comuni;

b) la possibilità per tutti gli Adulti scout di contribuire alla formazione

delle decisioni e di eleggere i responsabili ai vari incarichi;

c) l’elettività degli incarichi che assegnano precise responsabilità

con le scadenze previste dal presente Statuto.

3. Ogni livello è amministrativamente e finanziariamente autonomo.

4. Ad ogni livello del Movimento è prevista la presenza di un As si -

sten te ecclesiastico. Questi è animatore spirituale della Comunità e

degli organi sociali in cui opera con il proprio carisma sacerdotale. È

scelto dalla competente Autorità ecclesiastica tra una terna di sacerdoti

eletta dalla Comunità o dagli altri organi sociali del Movimento.

Ove non ci sia disponibilità di sacerdoti, l’Autorità ecclesiastica competente

può affidare l’animazione catechetica a diaconi, religiose e

religiosi, o laici di comprovata competenza e testimonianza in campo

spirituale, con la medesima modalità di nomina dell’Assistente ecclesiastico.

5. Sono istituite Comunità regionali con lo scopo di raccogliere in via

transitoria tutti gli adulti uomini e donne che, pur non facendo parte

di una Comunità, condividono le finalità del Movimento.

6. Il Movimento al livello nazionale e regionale sperimenta specifiche

iniziative di vita comunitaria rivolte ai giovani che escono dall’esperienza

delle associazioni giovanili dello Scautismo e Guidismo ricercando

le opportune sinergie con tali associazioni.

PARTE II – LE STRUTTURE DI SERVIZIO

TITOLO III

DEL LIVELLO DELLA COMUNITÀ

Articolo 6

Degli organismi del livello di Comunità

 

1. Al fine di realizzare la propria missione la Comunità si dota autonomamente

di una propria organizzazione descritta da una Carta di

comunità che è sottoposta alla verifica del Consiglio regionale e alla

ratifica del Presidente nazionale, che ne accertano la coerenza con

a) il Patto comunitario

b) il presente Statuto

2. La Carta di comunità, oltre ad esprimere la fisionomia della

Comunità stessa, delineando gli obiettivi che essa si pone e i mezzi per

conseguirli, dal punto di vista organizzativo prevede almeno:

a) un Magister che ha la rappresentanza ufficiale della Comunità

e ne coordina le attività

b) l’Assemblea di comunità, che elegge il Magister e se previsto

l’organo collegiale ristretto detto Magistero, garantisce la partecipazione

di tutti gli Adulti scout della Comunità ed esprime la

partecipazione comunitaria ai momenti decisionali dei livelli

nazionale e regionale.

Articolo 7

Della procedura per formare una nuova Comunità

Gli Adulti scout che intendono formare una nuova Comunità ne

fanno richiesta al Consiglio regionale che, dopo averla valutata, la

invia al Comitato esecutivo per la registrazione.

TITOLO IV

DEL LIVELLO REGIONALE

Articolo 8

Delle competenze del livello regionale

1. Le Comunità che hanno sede nella stessa Regione amministrativa

di norma costituiscono il livello regionale del Movimento.

2. Il livello regionale ha le seguenti competenze:

STATUTO

7

a) rapporti con gli enti istituzionali, con la Conferenza

Episcopale Regionale e con le rappresentanze sociali, associative

e politiche al livello regionale;

b) rapporti con le associazioni giovanili scout e guide a livello

regionale;

c) sviluppo del Movimento sul proprio territorio;

d) attuazione, secondo le caratteristiche proprie della Regione,

dell’indirizzo, programmatico pluriennale approvato

dall’Assemblea nazionale e del conseguente programma nazionale

del Consiglio nazionale;

e) verifica della applicazione del metodo educativo per adulti

secondo i principi dello Scautismo e Guidismo, come definito al

livello nazionale ed adattato alle esigenze del territorio;

f) realizzazione degli eventi di formazione ed animazione delegati

dal livello nazionale, secondo le modalità ed i contenuti definiti

al livello nazionale ed adattati alle esigenze del territorio;

g) ideazione, progettazione, realizzazione e verifica di iniziative,

progetti, imprese ed eventi al livello regionale, purché non in

contrasto con quelle di carattere nazionale;

h) partecipazione alle iniziative, progetti, imprese ed eventi definiti

al livello nazionale secondo le modalità fissate dal Consiglio

nazionale;

i) verifica del censimento annuale di tutti i soci, raccolto tramite

le Comunità, da trasmettere al livello nazionale secondo le modalità

previste dal Regolamento nazionale;

l) gestione della Comunità regionale sotto la diretta responsabilità

dell’organo collegiale regionale.

Articolo 9

Degli organismi del livello regionale

1. La regione si dota autonomamente, per realizzare i propri compiti,

di una organizzazione descritta nel Regolamento regionale approvato

dal Consiglio nazionale, cui viene sottoposto per la verifica di coerenza

con il Patto comunitario e con il presente Statuto

2. il Regolamento regionale deve prevedere:

a) l’Assemblea regionale, che garantisce la rappresentanza democratica

di tutte le Comunità e l’espressione di tutte le sensibilità

presenti in regione, con il compito di eleggere il Segretario regionale

e di eleggere la terna entro la quale dovrà essere nominato

l’Assistente ecclesiastico regionale; l’Assemblea regionale esprime

la partecipazione regionale ai momenti decisionali del livello

nazionale e può proporre candidature per il rinnovo degli organismi

nazionali, come previsto dal Regolamento nazionale;

b) il Segretario regionale, che ha la rappresentanza ufficiale del

Movimento al livello regionale, ne coordina le attività nell’ambito

delle competenze regionali ed assicura il collegamento tra le

Comunità della regione e gli organismi nazionali; in caso di

assenza ed impedimento viene sostituito dal Vice Segretario da

lui designato, la cui nomina è ratificata dal Consiglio regionale;

c) il Consiglio regionale, del quale fa parte l’Assistente ecclesiastico

regionale, costituito dai magister delle Comunità, che collabora

con il Segretario e rappresenta in via continuativa le Co mu -

ni tà e tutte le istanze del Movimento sul territorio.

3. Le regioni possono articolarsi in ulteriori strutture (zone, aree diocesane

ecc.) le cui denominazioni, compiti e responsabilità sono definiti

dal Consiglio regionale.

TITOLO V

DEL LIVELLO NAZIONALE

Articolo 10

Delle competenze del livello nazionale

1. Sono competenze esclusive del livello nazionale:

a) i rapporti con gli enti istituzionali, con la Conferenza

Episcopale Italiana e con le rappresentanze sociali, associative e

politiche al livello nazionale;

b) i rapporti con le associazioni giovanili scout e guide al livello

nazionale;

c) i rapporti internazionali dello Scautismo e del Guidismo ed in

particolare con le organizzazioni internazionali dell’I.S.G.F. e

dello Scautismo e del Guidismo;

d) la definizione del metodo educativo per adulti secondo i principi

dello Scautismo e Guidismo e della catechesi per un laicato

adulto;

e) la definizione dei programmi e la realizzazione degli eventi di

formazione ed animazione, nonché la realizzazione degli eventi

di formazione dei formatori; il Regolamento definisce i criteri

con cui il livello nazionale può delegare la realizzazione di specifiche

tipologie di eventi al livello regionale;

f) l’ideazione, la progettazione, la realizzazione e la verifica di iniziative,

progetti, imprese ed eventi al livello nazionale;

g) le politiche generali per le pubbliche relazioni, la comunicazione

e la stampa, ed in particolare la gestione della rivista del

Movimento;

h) la raccolta del censimento annuale dei soci e delle Comunità,

nel rispetto delle norme previste nel Regolamento.

2. La realizzazione di attività connesse a specifiche competenze può

essere delegata al livello regionale secondo modalità, forme e limiti

specificati nel Regolamento.

Articolo 11

Degli organismi del livello nazionale

Al fine di realizzare tali compiti, gli organismi operanti al livello na -

zio na le sono: Assemblea nazionale, Presidente nazionale, Vice Pre si -

den te nazionale, Assistente ecclesiastico nazionale, Consiglio nazio-

nale, Segretario nazionale, Comitato esecutivo, Collegio dei revisori

dei conti.

Articolo 12

Della Assemblea nazionale

1. L’Assemblea nazionale, cui può assistere ogni socio, è formata dai

delegati degli Adulti scout, dai componenti del Consiglio nazionale e

del Comitato esecutivo e dagli Assistenti ecclesiastici regionali.

2. L’Assemblea:

a) approva e modifica il presente Statuto ed il Patto comunitario;

b) discute e approva l’indirizzo programmatico pluriennale del

Movimento, nel rispetto del Patto comunitario e tenendo conto

delle relazioni del Presidente nazionale e dell’Assistente ecclesiastico

nazionale;

c) discute ed approva specifici documenti di interesse generale

del Movimento;

d) sulla base delle candidature proposte con le modalità previste

dal Regolamento, elegge con distinte votazioni il Presidente

nazionale, dieci componenti del Consiglio nazionale, il

Segretario nazionale e tre Revisori dei conti.

3. L’Assemblea nazionale è convocata dal Presidente nazionale, in via

ordinaria, ogni tre anni; può essere convocata, in via straordinaria, ad

iniziativa del Consiglio nazionale o su richiesta di almeno un terzo

delle Comunità censite.

4. Le modifiche al presente Statuto e al Patto comunitario verranno

di norma discusse ed approvate nel corso di un’Assemblea nazionale

straordinaria.

5. L’Assemblea nazionale è validamente costituita con la presenza di

almeno il sessanta per cento degli aventi diritto.

6. Le deliberazioni che non abbiano ad oggetto modifiche del Patto

comunitario o del presente Statuto sono adottate a maggioranza asso-

luta dei voti espressi dai votanti, considerando voti espressi anche le

astensioni.

7. Il Presidente nazionale ed il Segretario nazionale sono eletti con

il voto della maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea

nazionale.

8. L’Assemblea nazionale è presieduta da un Presidente eletto dai partecipanti.

Articolo 13

Del Presidente nazionale e del Vice Presidente nazionale

1. Il Presidente nazionale è il garante del rispetto del presente Statuto

a tutti i livelli, garantisce e rappresenta l’unità del Movimento in Italia

ed all’estero, ha la rappresentanza legale del M.A.S.C.I. a tutti gli

effetti, si pronuncia pubblicamente a nome del Movimento, in caso di

necessità ed urgenza, su problemi di particolare rilevanza. È la massima

autorità deputata a dirimere le controversie che dovessero nascere

all’interno del Movimento. Convoca l’Assemblea nazionale.

2. Su richiesta del Consiglio nazionale o di una Regione dirime controversie

e diversità di interpretazione relative al presente Statuto e

per questo compito si avvale dell’assistenza di due Adulti scout nominati

dal Consiglio nazionale.

3. Nel corso dell’Assemblea nazionale svolge la relazione a nome del

Consiglio nazionale sullo stato generale del Movimento ed in particolare

sull’attuazione degli indirizzi programmatici.

4. Convoca e presiede il Consiglio nazionale.

5. Partecipa senza diritto di voto ai lavori del Comitato esecutivo, ove

rappresenta anche il Consiglio nazionale e ne tutela le decisioni. Solo

per importanti e giustificati motivi può sospendere gli atti del

Comitato esecutivo e rinviarli all’esame del Consiglio nazionale.

6. Interviene qualora iniziative a carattere regionale ed interregionale

risultino in contrasto con le norme del presente Statuto o del Patto

comunitario o con le linee programmatiche generali del Movimento.

7. Ratifica le Carte di comunità verificandone la rispondenza al presente

Statuto e al Patto comunitario.

8. In caso di assenza ed impedimento viene sostituito dal Vice

Presidente Nazionale da lui designato tra i componenti eletti del

Consiglio nazionale e la cui nomina è ratificata dal Consiglio nazionale

nella prima riunione dopo l’Assemblea nazionale.

Articolo 14

Dell’Assistente ecclesiastico nazionale

1. L’Assistente ecclesiastico nazionale, nominato dalla competente

Autorità ecclesiastica su una terna di nomi eletti dal Consiglio nazionale,

collabora con gli organi direttivi del Movimento partecipando

alla vita del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo.

2. L’Assistente ecclesiastico nazionale, coadiuvato da Assistenti Ec cle -

sia stici da lui designati per settori specifici, imposta, avvia e coordina

le attività pastorali degli Assistenti ecclesiastici regionali, tenendo

conto dei piani pastorali della C.E.I.

3. Nel corso dell’Assemblea nazionale svolge una relazione sull’impegno

e sulla crescita spirituali del Movimento.

Articolo 15

Del Consiglio nazionale

1. Il Consiglio nazionale è costituito dai seguenti membri di pieno diritto:

a) il Presidente nazionale;

b) l’Assistente ecclesiastico nazionale;

c) il Segretario nazionale;

d) dieci Consiglieri nazionali eletti dall’Assemblea nazionale;

e) i Segretari regionali ed i Commissari regionali eventualmente

designati;

2. Partecipano altresì al Consiglio nazionale con diritto di intervento:

a) l’Adulto scout del M.A.S.C.I. che sia membro del Comitato

mondiale dell’I.S.G.F.;

b) il Segretario internazionale;

c) l’Amministratore;

d) il Direttore di Strade Aperte;

e) il responsabile del sito Internet;

f) i Revisori dei conti;

3. Sono invitati a parteciparvi gli altri componenti del Comitato esecutivo

ove all’ordine del giorno siano inseriti argomenti connessi al

loro specifico incarico.

4. Ogni Consigliere nazionale, nelle riunioni del Consiglio nazionale,

esprime il proprio parere secondo le convinzioni maturate nel corso

del dibattito senza vincolo di mandato.

5. Il Consiglio nazionale si riunisce di norma almeno tre volte all’anno

su convocazione del Presidente nazionale, che provvede a convocarlo,

inoltre, in via straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei

suoi componenti. Le sue riunioni sono valide con la presenza del

Presidente o di chi ne fa le veci e di almeno la metà degli altri componenti

con diritto di voto. Le decisioni sono assunte a maggioranza

assoluta dei voti espressi, inclusi i voti di astensione.

6. Salvo quant’altro previsto dal presente Statuto, il Consiglio

nazionale:

a) provvede, sulla base dell’indirizzo programmatico pluriennale

approvato dall’Assemblea nazionale, ad individuare ed orientare

le attività e le iniziative da sviluppare in campo nazionale, articolandole

in un programma nazionale pluriennale; ne affida al

Comitato esecutivo la realizzazione e ne controlla ed approva

annualmente lo stato di attuazione;

b) approva il piano redazionale della rivista del Movimento predisposto

dal Direttore di Strade Aperte insieme al Comitato esecutivo

e ne controlla annualmente l’attuazione;

c) approva il piano annuale di gestione del sito Internet predisposto

dal responsabile e sottoposto a verifica semestrale da

parte del Comitato esecutivo;

d) segue la vita delle Regioni di cui esamina e valuta annualmente

la relazione anche con riferimento agli indirizzi programmatici

approvati dall’Assemblea nazionale ed al programma nazionale

approvato dal Consiglio nazionale;

e) decide l’ordine del giorno dell’Assemblea nazionale e fornisce

specifiche indicazioni al Comitato esecutivo circa l’organizzazione

delle sessioni dell’Assemblea nazionale e l’impostazione dei

convegni di carattere nazionale;

f) emana e modifica le norme regolamentari per l’attuazione del

presente Statuto;

g) elegge una terna di nomi da sottoporre alla Conferenza

Episcopale Italiana per la nomina dell’Assistente ecclesiastico

nazionale;

h) decide, in via ordinaria, sulle questioni di importanza nazionale

che incidono sulla vita del Movimento e si pronuncia, anche

pubblicamente, su aspetti di particolare rilevanza in campo civile,

politico ed ecclesiale;

i) approva annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo

ed autorizza le spese straordinarie, secondo quanto previsto

dal Regolamento;

l) determina, almeno tre mesi prima della fine dell’anno, l’entità

della quota associativa dovuta dai soci per l’anno successivo;

m) provvede alla promozione, regolamentazione e controllo

delle imprese del M.A.S.C.I., e delle società, associazioni, fondazioni

emanazione del M.A.S.C.I. e nomina i responsabili delle

imprese nazionali, di cui ascolta la relazione una volta all’anno;

n) ratifica la nomina di un massimo di sei componenti del

Comitato esecutivo designati dal Segretario nazionale;

o) conferisce, su designazione congiunta del Presidente nazionale

e del Segretario nazionale, l’incarico al Segretario internazionale,

al Direttore della rivista, al responsabile del sito Internet,

all’Amministratore, scelti tra persone di indiscussa competenza e

professionalità; essi prendono parte ai lavori del Consiglio nazionale

e sono membri effettivi Comitato esecutivo con i compiti

specifici loro attribuiti;

p) ratifica, su designazione del Presidente nazionale, la nomina

del Vice Presidente nazionale scelto tra i Consiglieri nazionali

eletti e, su designazione del Segretario nazionale, del Vice Se gre -

ta rio nazionale scelto tra i componenti del Comitato esecutivo;

q) nomina due Adulti scout che hanno il compito di assistere il

Presidente nazionale nel dirimere controversie e diversità di

interpretazione del presente Statuto;

r) nomina i Commissari regionali per i compiti previsti all’art.

26.1;

s) ratifica i Regolamenti regionali verificandone la rispondenza al

presente Statuto e al Patto comunitario.

7) L’organizzazione e le modalità di lavoro del Consiglio nazionale

sono regolate da apposite norme del Regolamento.

Articolo 16

Del Segretario nazionale

1. Il Segretario nazionale convoca e presiede il Comitato esecutivo,

del quale sceglie fino a sei componenti secondo le norme previste dal

presente Statuto. In particolare, cura l’esecuzione delle deliberazioni

del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo ed assicura il collegamento

tra gli organi centrali del Movimento e quelli periferici.

Stimola e coordina, altresì, le attività di tutti i componenti del

Comitato esecutivo.

2. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vice Se gre ta -

rio nazionale, da lui designato tra i componenti del Comitato esecutivo

e la cui nomina è ratificata dal Consiglio nazionale.

Articolo 17

Del Comitato esecutivo

1. Il Comitato esecutivo è costituito dai seguenti membri di pieno

diritto:

a) il Segretario nazionale che lo convoca e lo presiede;

b) l’Assistente ecclesiastico nazionale;

c) fino a sei componenti, scelti dal Segretario nazionale tra Adulti

Scout soci del movimento censiti almeno da tre anni consecutivi,

la cui nomina è ratificata dal Consiglio nazionale;

d) l’Amministratore, il Segretario internazionale, il responsabile

del Sito Internet e il Direttore della Rivista.

2. Il Presidente nazionale partecipa con diritto di intervento a tutte

le sedute del Comitato esecutivo, ove tutela le decisioni del Con si -

glio nazionale, e può sospendere gli atti di questo organismo per

importanti e giustificati motivi, rinviandoli all’esame del Consiglio

nazionale.

3. Sono invitati a partecipare, di volta in volta, i Revisori dei conti ove

gli argomenti in discussione richiedano la loro presenza.

4. Il Comitato esecutivo assegna ad ogni suo membro incarichi specifici

secondo le esigenze e i programmi del Movimento, definiti dal

Consiglio nazionale nel programma nazionale.

5. Salvo quanto altro previsto dal presente Statuto, il Comitato esecutivo:

a) dà costante impulso alla vita del Movimento, attuando il programma

nazionale secondo le iniziative ed i progetti decisi dal

Consiglio nazionale sulla base delle indicazioni programmatiche

dell’Assemblea nazionale; sull’attuazione di tali iniziative e progetti

riferisce, con relazione scritta, periodicamente (almeno una

volta l’anno) al Consiglio nazionale che l’approva apportando se

del caso integrazioni e suggerimenti;

b) raccoglie, anche tramite visite sul posto, le esperienze significative

di servizio, educazione permanente e catechesi per adulti

realizzate dalle Comunità e le diffonde a tutto il Movimento,

d’intesa con i Segretari regionali;

c) esamina ed approva gli schemi di bilancio preventivi e consuntivi

predisposti dall’Amministratore, prima che vengano sottoposti

all’approvazione definitiva del Consiglio nazionale;

d) esamina ed approva il “rapporto sulle relazioni internazionali

e la mondialità” predisposto dal Segretario internazionale, prima

che venga sottoposto all’approvazione definitiva del Consiglio

nazionale;

e) esamina ed approva il piano redazionale di

Strade Aperte

predisposto

dal Direttore della rivista, prima che venga sottoposto

all’approvazione definitiva del Consiglio nazionale;

f) verifica ogni sei mesi il piano annuale di gestione del sito

Internet predisposto dal responsabile e approvato dal Consiglio

nazionale;

g) registra le Comunità, i Magister, i Segretari regionali;

h) raccoglie e valorizza le esperienze dell’attività delle Comunità

regionali;

i) provvede al censimento annuale dei soci e delle Comunità del

M.A.S.C.I.;

l) cura, d’intesa con i Segretari regionali, lo sviluppo del

Movimento.

6. Il Comitato esecutivo opera in modo collegiale. Le sue riunioni

sono valide con la presenza del Presidente nazionale o di chi ne fa le

veci e di almeno la metà degli altri componenti con diritto di voto. Le

delibere del Comitato esecutivo vengono assunte con la maggioranza

della metà più uno dei partecipanti, considerandosi voti espressi

anche le astensioni. In caso di parità, il voto del Segretario nazionale

è determinante.

Articolo 18

Dell’Amministratore

Nell’ambito del Comitato esecutivo e del Consiglio nazionale compiti

specifici sono assegnati all’Amministratore:

a. l’Amministratore provvede alla gestione dei fondi sociali in

conformità dei deliberati ed eventuali autorizzazioni del

Consiglio nazionale. Egli è tenuto a predisporre ogni anno gli

schemi dei bilanci preventivo e consuntivo e del conto economico,

sottoponendoli alla preventiva approvazione del Comitato

esecutivo e successivamente del Consiglio nazionale;

b. il bilancio preventivo va redatto tenendo conto delle quote

associative fissate dal Consiglio nazionale e di eventuali contributi

di soci e di terzi;

c. l’anno finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di

ogni anno;

d. l’Amministratore è dispensato dal prestare cauzione;

e. egli è autorizzato a compiere tutte le operazioni occorrenti

all’espletamento del suo incarico, comprese l’apertura e la chiusura

dei conti correnti bancari e postali con cui operare per l’ordinaria

amministrazione;

f. su sua proposta, il Consiglio nazionale nomina tra i soci un

Tesoriere il quale è autorizzato a compiere, con firma disgiunta

dall’Amministratore, tutte le operazioni di competenza di quest’ultimo,

tranne che aprire e chiudere il conto corrente bancario;

il Tesoriere può essere autorizzato dal Presidente nazionale

ad operare sui conti correnti bancari e postali anche con firma

disgiunta.

Articolo 19

Del Collegio dei Revisori dei conti

1. Il Collegio dei Revisori dei conti esercita il controllo della gestione

dei fondi sociali.

2. I Revisori dei conti assistono alle sessioni del Consiglio nazionale

e del Comitato esecutivo nelle quali si trattano questioni attinenti

ai bilanci o agli impegni di spesa, esprimendo in proposito il loro

parere.

3. Il Collegio dei Revisori dei conti presenta al Consiglio nazionale

una sua relazione sul conto consuntivo.

4. La carica di Revisore è incompatibile con quelle di componente del

Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo, e di Segretario regionale.

PARTE III – VITA DEL MOVIMENTO

TITOLO VI

DELLA MONDIALITÀ

Articolo 20

Dei rapporti internazionali

1. Il M.A.S.C.I partecipa attivamente alla vita ed allo sviluppo

dell’I.S.G.F.

2. Il Presidente nazionale ed il Segretario internazionale, salvo gravi

impedimenti, sono membri della delegazione italiana nelle diverse

istanze dell’I.S.G.F.

3. Il Segretario internazionale, secondo quanto previsto dalle norme

dell’I.S.G.F., garantisce il collegamento costante ed operativo con i

diversi livelli dell’I.S.G.F. e promuove le iniziative dell’I.S.G.F. nell’ambito

del Movimento.

Articolo 21

Dell’educazione alla mondialità e alla pace

l. Il M.A.S.C.I. è impegnato a sviluppare l’educazione alla mondialità

ed a promuovere lo scautismo ed il guidismo nel mondo.

2. A tal fine ogni livello del Movimento (nazionale, regionale, di

comunità) è impegnato nella realizzazione di gemellaggi, da realizzare

soprattutto con realtà dei paesi in via di sviluppo, dove lo scautismo

ed il guidismo rappresentano una risorsa preziosa. Il M.A.S.C.I.

è impegnato a promuovere, secondo le indicazioni di B.-P., l’educazione

alla pace ed a fare del Movimento e di tutta l’I.S.G.F. un grande

Movimento mondiale per la pace e la comprensione tra i popoli.

Articolo 22

Dei progetti e delle iniziative per la mondialità e la pace

1. Il M.A.S.C.I. è impegnato a promuovere e sostenere progetti di

cooperazione allo sviluppo.

2. Le strutture ed in particolare le Comunità del M.A.S.C.I. sono

aperte all’accoglienza ed al dialogo con gli stranieri e stabiliscono rapporti

di solidarietà e di dialogo con le comunità di immigrati presenti

nel proprio territorio.

3. Il M.A.S.C.I. ad ogni livello condivide, partecipa, promuove, realizza

con tutti gli uomini di buona volontà, individualmente o comunque

organizzati, progetti ed iniziative per la pace.

TITOLO VII

DELLE IMPRESE

Articolo 23

Delle iniziative promosse dal M.A.S.C.I.

1. Per l’attuazione di proprie iniziative o imprese o per altre finalità

specifiche il M.A.S.C.I. può dar vita a società, associazioni e fondazioni.

Le modalità di costituzione, organizzazione, gestione e partecipazione

alla vita del Movimento di tali enti sono definite nel

Regolamento.

2. In particolare il M.A.S.C.I., avendo come fine primario quello del

servizio, può dar vita ad organizzazioni O.N.L.U.S. ai sensi delle leggi

nazionali e regionali in materia, delegando alle proprie strutture

regionali le opportune iniziative, secondo quanto stabilito dalle

norme regolamentari.

3. Le regioni e le Comunità partecipano, secondo programmi concordati

in sede di Consiglio nazionale, alla realizzazione delle iniziative

od imprese a carattere nazionale.

4. Il M.A.S.C.I. si configura come organizzazione di volontariato ai

sensi delle leggi nazionali e regionali in materia, delegando alle proprie

strutture regionali, alle strutture intermedie previste nei

Regolamenti regionali e alle Comunità l’iniziativa, la responsabilità e

la competenza in questo ambito, secondo quanto stabilito dalle apposite

norme regolamentari. Gli adempimenti e le modalità operative

per l’iscrizione del M.A.S.C.I. a livello regionale o ai livelli inferiori

nei registri istituiti presso la propria Regione amministrativa o

Provincia autonoma a norma dell’art.6 della legge 266/91 sono regolate

dal Regolamento regionale e dalle Carte di comunità. Il

Segretario regionale, in questi casi, dà comunicazione alla sede nazionale

dell’avvenuta iscrizione.

TITOLO VIII

DELLE NORME FINALI

Articolo 24

Dei rapporti con le altre associazioni

1. Nello spirito della Costituzione dell’I.S.G.F. il Movimento assicura

il collegamento con la F.I.S., l’A.G.E.S.C.I. e con tutte le realtà che si

rifanno ai principi ed al metodo scout. Il Comitato Esecutivo cura

l’attuazione del collegamento secondo gli indirizzi del Consiglio

nazionale.

2. Nello spirito del presente Statuto e del Patto comunitario, il

Movimento assicura il collegamento con tutte le realtà associative cattoliche,

di altre confessioni e laiche che si ispirano agli stessi principi

educativi e di solidarietà, cooperazione e democrazia; in tal senso può

partecipare a quelle esperienze come Consulte e Forum che rappre-

sentano luoghi di incontro dell’associazionismo.

Articolo 25

Degli incarichi associativi elettivi

Tutti gli incarichi associativi elettivi hanno durata di tre anni rinnovabili,

per un solo triennio successivo.

Articolo 26

Del presente Statuto e del Regolamento

1. Rispetto delle norme del presente Statuto

a) Gli Adulti Scout qualunque ruolo ricoprano, le Comunità e le

Regioni che non rispettino gli impegni scaturenti dal presente

Statuto e dal Patto comunitario, si pongono a tutti gli effetti fuori

del Movimento.

b) In caso di inadempienza del presente Statuto da parte di una

Regione, il Presidente nazionale rivolge un richiamo agli organi

regionali; in caso di permanenza dell’inadempienza il Consiglio

Nazionale, su proposta del Presidente nazionale, dichiara decaduto

il Segretario regionale ed il Consiglio regionale e nomina un

Commissario regionale con l’incarico di ristabilire una situazione

di conformità allo Statuto e di convocare entro sei mesi

l’Assemblea regionale per rieleggere gli organismi regionali ordinari.

2. Modifiche del presente Statuto

a) Il presente Statuto ed il Patto comunitario possono essere

modificati di norma in sede di una Assemblea nazionale straordinaria

con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi dai

votanti, intendendosi per voti espressi anche le astensioni.

b) Le modifiche al presente Statuto e al Patto comunitario possono

essere proposte dagli organi collegiali delle Comunità e

delle Regioni, dal Consiglio nazionale e dal Comitato esecutivo e

devono pervenire alla Segreteria nazionale almeno 7 mesi prima

della data di inizio dell’Assemblea nazionale. Suc ces si va men te a

tale data il Consiglio nazionale opera per giungere, in accordo

con i proponenti, ad un testo unificato o a poche alternative.

c) Le proposte di modifica da sottoporre all’approvazione

dell’Assemblea nazionale devono essere rese note alle Comunità,

ai membri del Consiglio nazionale ed agli Assistenti ecclesiastici

regionali, a cura del Presidente nazionale, almeno 60 giorni

prima della data di inizio dell’Assemblea nazionale.

d) Le modifiche al presente Statuto devono essere approvate dal

Comitato mondiale dell’ISGF e dalla CEI.

3. Regolamento

a) Le norme di applicazione del presente Statuto sono contenute

nell’apposito Regolamento emanato dal Consiglio nazionale.

b) Il Regolamento contiene altresì, nel rispetto del principio di

sussidiarietà, le norme necessarie per disciplinare la vita ordinaria

del Movimento.

c) Le norme regolamentari sono approvate e modificate con la

maggioranza dei due terzi dei voti espressi dai partecipanti al Con -

si glio nazionale, intendendosi per voti espressi anche le astensioni.

d) Ogni componente del Consiglio nazionale potrà inoltrare proposte

di un nuovo Regolamento o di modifica di quello vigente;

tali proposte, a cura del Presidente nazionale, verranno rese note

agli altri aventi diritto di voto, almeno venti giorni prima della

seduta nella quale verranno discusse.

Articolo 27

Delle incompatibilità

1. Il M.A.S.C.I. riconosce il valore della politica intesa come servizio,

ed incoraggia, nel rispetto assoluto delle opzioni personali, l’impegno

politico diretto dei soci.

2. Tuttavia, a salvaguardia dell’autonomia del Movimento, gli incarichi

di Presidente nazionale, Segretario nazionale e Segretario regiona-

le sono incompatibili con candidature ad elezioni regionali, nazionali

ed europee.

3. La candidatura opera come causa di sospensione dall’incarico,

l’elezione come causa di decadenza. Ove il candidato o eletto sia il

Presidente nazionale o il Segretario nazionale, verrà sostituito rispettivamente

dal Vice Presidente nazionale o dal Vice Segretario nazionale

fino alla scadenza dell’incarico; se si tratta del Segretario regionale,

questi viene temporaneamente sostituito, al momento della candidatura,

dal Vice Segretario regionale il quale, in caso di avvenuta

elezione, convoca entro trenta giorni l’Assemblea regionale per la

nomina di un nuovo Segretario regionale

4. Un Adulto scout può ricoprire nello stesso momento uno solo degli

incarichi elettivi previsti dal presente Statuto. Il ruolo di membro del

Consiglio nazionale è incompatibile, salvo che per il Segretario nazionale,

con quello di componente del Comitato esecutivo.

Articolo 28

Della sede

Il Movimento ha attualmente sede in Roma, Via Picardi 6; eventuali

mutamenti di sede deliberati dal Consiglio nazionale non comportano

modifica statutaria ai sensi dell’art. 26.2.

Articolo 29

Dell’entrata in vigore

Il presente Statuto entra in vigore con la sua pubblicazione sulla rivista

associativa.

(Approvato dall’Assemblea Straordinaria per lo Statuto del 7/9

novembre 2003 – modificato dall’Assemblea nazionale del 22/24

ottobre 2010 e, su mandato della stessa assemblea, revisionato dal

punto di vista linguistico e tecnico- giuridico dal Consiglio Nazionale

del 4/5 dicembre 2010).